Sagra di San Michele con Fiera popolare

ULTIMO LUNEDI DI SETTEMBRE

La Fiera del bestiame di San Michele ha origine nel 1909 quando il Comune di Parabiago la introduce al fine di garantirsi nuove “entrate”. Con il tempo la necessità di esporre il bestiame, congiuntamente a regole igienico sanitarie sempre ferree, è divenuta meno ma la tradizionale fiera è stata conservata in ricordo del Santo patrono della Comunità.

Oggi alla Fiera di San Michele, non si vende più bestiame, ma vede la presenza di circa 220 bancarelle che vendono merce di altro genere.

La fiera si svolgeva in Piazza Vittorio Emanuele, l’attuale Piazza Maggiolini, per le merci, mentre oggi si tiene sempre in centro città ma lungo le vie San Michele, Piermarini, Thaon de Revel, Bertacchi e Piazza Mercato.

Il giorno della Fiera era un giorno tanto atteso per comprare cose utili, sia il vestiario , sia le cose per la casa. Era un bel giorno per gli adulti, ma non per i bambini, perché volevano i giochi e i genitori non avevano la possibilità di comprarli.

Il sabato precedente il lunedì della Fiera, chi poteva, preparava i dolci in casa e poi c’era la festa religiosa. Alla Fiera si vendeva anche la “triaca” dolce tipico, fatto con zucchero scaldato e allungato con le mani, che venivano raffredate dagli sputi.

Molte persone si fermavano nelle osterie a mangiare la “cassouela” e i pesciolini fritti “pescit” con la polenta.

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